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Il Divini celebra così i 150 anni del Sistema Periodico

Il 14 Gennaio scorso le sei classi seconde del Divini si sono recate presso il vicino Istituto Comprensivo Tacchi – Venturi per l’incontro di celebrazione dei 150 anni della Tavola Periodica, a cura del prof. Corrado Bacchiocchi del dipartimento di Chimica dell’Università di Camerino.

Album fotografico

Accompagnato dal dott. Boldrini, il prof. Bacchiocchi, con una modalità accattivante da anchorman, ha presentato più di un quarto degli elementi chimici reperibili in natura, tra cui alcuni assolutamente “esotici”, come il praseodimio, il terbio e l’europio. Ma anche l’azoto, il principale componente dell’atmosfera, non capita tutti i giorni di vederlo solido, a 210 gradi sotto lo zero. Di seguito alcuni momenti dell’incontro, della durata complessiva di circa 45 minuti.

La prima organizazione periodica degli elementi, di D. Mendeleev, pubblicata nel 1869 sulla rivista tedesca Zeitschrift für Chemie (pagine 405–6).

La prima organizzazione periodica degli elementi, D. Mendeleev, Zeitschrift für Chemie 1860

La nostra specializzazione ha fornito un altro contributo originale alla didattica della tavola periodica.

Il prof. Tifi, con la classe 2ªD e, in particolare, grazie al contributo ideativo dello studente Matteo Simonetti, ha elaborato l'”atomo periodico”.Atomo_Periodico (pdf scaricabile).

Seguendo la linea rossa, lo schema mostra la sequenza principale di riempimento dei diversi strati e sottostrati elettronici di tutti gli atomi della tavola periodica e, al tempo stesso, evidenzia uno spaccato dell’atomo, con la distribuzione ordinata radialmente di tutti i suoi sottolivelli. Nella tavola periodica gli elementi sono ordinati per numero crescente di elettroni, ma poiché questi, nel passare da un atomo all’altro, non seguono una disposizione regolare dall’interno alla parte più esterna dell’atomo, ma saltano, lasciando vuoti, interi sottogusci e compiono numerose “irregolarità”, il nostro schema “atomo periodico” permette di portare allo scoperto e comprendere queste complessità e, perciò, di risalire più facilmente alla configurazione elettronica di ogni atomo.

La stampa dello schema Atomo Periodico può anche essere ritagliata, piegata e chiusa formando un tronco di cono.

Al seguente link si può leggere una spiegazione esaustiva sulla genesi e sulle modalità di utilizzo dello schema “Atomo periodico”.