Oggi, 20 febbraio, gli alunni della classe 4M indirizzo Meccanica hanno incontrato Valeria Annibali, docente in pensione e volontaria di Amnesty International, l’organizzazione non governativa fondata nel 1961, impegnata nella difesa dei diritti umani a livello mondiale.
L’appuntamento ha rappresentato l’atto conclusivo di un percorso trasversale alle discipline di Educazione civica, Storia e Letteratura.
Nel corso dell’incontro, gli studenti hanno potuto riflettere sui temi legati alla pena di morte, alla sua presenza e applicazione nel mondo, attraverso attività tradizionali ma anche mediante metodologie didattiche attive, come il walking debate (dibattito in movimento), in cui è lo spazio fisico, più che l’interazione verbale, a favorire il confronto e la presa di posizione coinvolgendo anche gli alunni più timidi, rispetto a esempi e questioni proposte con l’obiettivo di stimolare la riflessione critica, piuttosto che indirizzare le opinioni.
Il dialogo si è poi allargato al tema dei diritti civili e di quelli umani, tra cui quello alla salute, toccando le questioni relative all’impegno degli Stati per la salvaguardia del pianeta.
Dal quadro emerso si è delineata la complessità dell’attuale situazione geopolitica, senza tuttavia lasciare spazio al pessimismo. Il simbolo di Amnesty è infatti una candela avvolta dal filo spinato, rappresentazione grafica del proverbio cinese: “Meglio accendere una candela che maledire l’oscurità”. Il fondatore dell’associazione aveva intuito la forza dell’opinione pubblica: l’impatto della luce di una candela moltiplicata per mille, la forza dell’impegno individuale che diventa collettivo e acquista una straordinaria efficacia.
Particolarmente significativo è stato, infine, il racconto personale della professoressa, volontaria di Amnesty International fin dall’età di 26 anni. In una realtà sempre più segnata dall’incertezza e dall’effimero, una dedizione pluridecennale a una causa senza scopo di lucro rappresenta, di per sé, una preziosa e autentica lezione di Educazione civica.
Pubblicato il 23 Febbraio 2026



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